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				<title>Consorzio del Vino Brunello di Montalcino • Sito Ufficiale</title>
		<description>Consorzio del Vino Brunello di Montalcino • Sito Ufficiale</description>
		<link></link>
				<item>
			<title><![CDATA[TRACCIABILITÀ DEL BRUNELLO DI MONTALCINO:È IL METODO DEL PROFILO ANTOCIANICO IL PIU’ SICURO ED ATTENDIBILE ]]></title>
			<description><![CDATA[<p align="center"><i>A Montalcino confronto tra i maggiori esperti del settore per decidere quale sia il metodo pi&ugrave; efficace</i></p>
<p align="center"><i>Presentate stamattina in un convegno le pi&ugrave; recenti scoperte scientifiche </i></p>
<p align="center"><i>sui metodi per accertare la provenienza dell&rsquo;uva Sangiovese nelle bottiglie di Brunello. </i></p>
<p align="center"><i>Un dato molto rilevante vista l&rsquo;importanza sempre maggiore di metodi che tutelino scientificamente il produttore ed il consumatore, soprattutto se si parla di vini di alta gamma</i></p>
<p><i>&nbsp;</i></p>
<p><i>Montalcino, 24 maggio 2013</i> &ndash; &nbsp;&Egrave; il metodo cosiddetto degli &ldquo;antociani&rdquo; e non quello del DNA quello pi&ugrave; efficace e sicuro per tracciare l&rsquo;origine del vino contenuto in ciascuna bottiglia di Brunello. &Egrave; quanto emerso dal convegno &ldquo;<i>Tracciabilit&agrave; del Sangiovese a Montalcino: ricerche e sperimentazioni per l&rsquo;identificazione dell&rsquo;origine</i>&rdquo;, organizzato dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e che ha riunito nella capitale del Brunello i maggiori esperti italiani del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalle evidenze emerse &egrave; infatti il<b> metodo del</b> <b>profilo antocianico</b>, cui si affianca per una ulteriore definizione territoriale quello degli isotopi stabili,<b> a far dormire sonni tranquilli ai produttori ma soprattutto al consumatore, indicando la presenza del vitigno in purezza</b>. Questo metodo &egrave; risultato pi&ugrave; attendibile rispetto a quello del DNA, che attualmente non consente risultati scientificamente riproducibili per un controllo sicuro ed esteso su tutta la produzione e soprattutto non &egrave; sufficiente a stabilire la purezza di un vino (se &egrave; cio&egrave; monovitigno nel caso del Brunello), ma solo se quel tipo di variet&agrave; (in questo caso Sangiovese) &egrave; presente, senza escludere quella di altri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<i>Ringraziamo innanzitutto i ricercatori che hanno contribuito, con la loro esperienza e la loro seriet&agrave;, a rendere possibile questo nostro sogno, che coltiviamo da molto tempo, di individuare un metodo scientifico per la tracciabilit&agrave; del vino - </i>ha commentato il Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino <b>Fabrizio Bindocci</b>.<i> Crediamo sia un importante risultato, non solo per il panorama italiano ma anche per il settore enologico internazionale. Il merito va tutto ai ricercatori che hanno lavorato ai progetti, ma siamo fieri e orgogliosi di aver creato un &ldquo;precedente&rdquo; e contribuito, anche se indirettamente, allo sviluppo di un metodo di riferimento&rdquo;.&nbsp; </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno sviluppo non da poco vista <b>l&rsquo;importanza che sempre pi&ugrave; sta assumendo la</b> <b>tracciabilit&agrave; del vino</b>, soprattutto di quei vini che contribuiscono a tenere alta l&rsquo;immagine dell&rsquo;Italia nell&rsquo;enologia mondiale e che sul mercato internazionale hanno il suo sbocco pi&ugrave; importante. Rassicurare gli enti che a livello internazionale presiedono al controllo di qualit&agrave;, sicurezza e tracciabilit&agrave; &egrave; un traguardo importante. Offrire loro una metodologia scientifica per farlo &egrave; uno strumento molto forte ed efficace a supporto dei produttori e del territorio, nonch&eacute; un attestato di credibilit&agrave; ed autorevolezza.&nbsp; Al convegno erano infatti presenti anche il Presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro e Oreste Gerini in rappresentanza della Direzione Nazionale dell&rsquo;ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<i>Non sono passati nemmeno dieci anni, era l&rsquo;ottobre 2003 &ndash; </i>ha commentato<i> </i><b>Riccardo Ricci Curbastro</b><i> - dall&rsquo;inizio dei piani di controllo sulla filiera del vino e ci&ograve; di cui si &egrave; parlato oggi a Montalcino era qualcosa di futuribile soltanto qualche anno fa. Il mondo del vino ha saputo affrontare la crisi perch&eacute; ha fatto un passo avanti rispetto ad altri settori. </i><i>Da Montalcino oggi &egrave; emerso un modello che pu&ograve; essere seguito anche da altri territori e altre denominazioni, un benchmark da utilizzare da chi crede nella tutela delle eccellenze italiane</i>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Consorzio del Brunello, prima di altri, si &egrave; posto il problema della <b>tracciabilit&agrave;</b> del prodotto e nel 2008 &nbsp;ha affidato un progetto di studio dei metodi per la tracciabilit&agrave; varietale e geografica del Brunello di Montalcino a Fulvio Mattivi, coordinatore del Dipartimento Qualit&agrave; Alimentare e Nutrizione presso il Centro Ricerca ed Innovazione della Fondazione Edmund Mach Istituto di San Michele all&rsquo;Adige, riconosciuto anche dal Ministero e dalla Repressione Frodi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il principale filone sviluppato &egrave; stato lo studio della frazione colorante (antocianidinica) in vini sottoposti ad un lungo periodo di invecchiamento, che ha confermato che la formazione dei pigmenti nel vino segue un percorso che dipende dalla variet&agrave; e quindi &egrave; possibile tracciare con sicurezza il Sangiovese presente in quella bottiglia. &ldquo;<i>La possibilit&agrave; di analizzare l&rsquo;intero set di pigmenti presenti nei vini Sangiovese &ndash; </i>ha dichiarato Mattivi<i> - permette di avere una migliore comprensione dei meccanismi di trasformazione dei pigmenti durante la vinificazione e l&rsquo;invecchiamento, fattori essenziali da considerare per tracciare la variet&agrave; Sangiovese nel vino&rdquo;</i> . I risultati della sperimentazione, sottoposta a prova concreta con l'analisi di 180 campioni di Brunello di Montalcino 2007 prelevati in commercio, e la metodologia messa a punto sono stati pubblicati nel 2012 su un&rsquo;importante rivista americana e presentati alle autorit&agrave; statunitensi, primo fra tutti il TTB (Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau) in un incontro svoltosi all&rsquo;Ambasciata Italiana a Washington (scheda in allegato).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli altri due filoni della ricerca hanno riguardato lo sviluppo dei metodi che considerano il DNA, a cura di Stella Grando, referente per la genetica della Fondazione Edmund Mach Istituto di San Michele all&rsquo;Adige, e gli isotopi stabili, a cura Federica Camin, responsabile della Piattaforma &ldquo;Isotopi Stabili e Tracciabilit&agrave;&rdquo; del Centro Ricerca ed Innovazione della Fondazione Edmund Mach Istituto di San Michele all&rsquo;Adige.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A sostegno invece della tesi favorevole al DNA &egrave; stata presentata la ricerca <b>Wine fingerprinting</b> sviluppata dal team guidato da Rita Vignani, coordinatore scientifico dell&rsquo;area agronomica di Serge-genomics dell'Universit&agrave; di Siena, Dipartimento di Scienze della Vita. &ldquo;<i>La metodologia usata &egrave; parallela a quella usata in medicina forense - </i>ha commentato Rita Vignani<i>. Il nostro &egrave; il primo studio che riporta che il DNA residuo presente nel vino &egrave; utilizzabile per ricostruire con buona approssimazione statistica l&rsquo;identit&agrave; del vitigno d&rsquo;origine mediante amplificazione di marcatori molecolari, sia per i vini sperimentali che commerciali</i>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;<i>Nell&rsquo;ottica della duplice tutela del consumatore e degli associati, e pi&ugrave; in generale del territorio &ndash; </i>ha aggiunto il Presidente <b>Bindocci</b><i> - il Consorzio non esclude altre strade ed &egrave; ovviamente aperto a qualsiasi metodo che si dimostrer&agrave; altrettanto valido per determinare la caratterizzazione e la tracciabilit&agrave; del prodotto. Se scientificamente provati, tali metodi rappresentano infatti un ulteriore ed importante strumento per certificare l&rsquo;altissima qualit&agrave; del Brunello</i>&raquo;<i>.</i></p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Fri, 24 May 05 2013 16:35:22 W. Europe Daylight Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[TRACCIABILITÀ DEL SANGIOVESE A MONTALCINO: ]]></title>
			<description><![CDATA[<p align="center">In diretta streaming i massimi esperti da tutta Italia per un dibattito aperto sul percorso scientifico pi&ugrave; efficace <b></b></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><b>TRACCIABILIT&Agrave; DEL SANGIOVESE A MONTALCINO: </b><b>IL CONSORZIO NE DISCUTE IN UN CONVEGNO</b></p>
<p align="center"><i>&nbsp;</i><i>A Montalcino presentazione delle pi&ugrave; recenti scoperte scientifiche sui metodi per accertare la provenienza dell&rsquo;uva da mettere al servizio dei consumatori e della prestigiosa DOCG&nbsp; montalcinese. </i></p>
<p align="center"><i>A confronto la strada intrapresa dal Consorzio </i></p>
<p align="center"><i>insieme alla&nbsp;<i>Fondazione Edmund Mach - Istituto di San Michele all'Adige&nbsp;</i>ed altri sistemi alternativi. </i></p>
<p align="center"><i>Il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci: &ldquo;la notoriet&agrave; e l&rsquo;autorevolezza raggiunte dal Brunello ci hanno spinti ad essere all&rsquo;avanguardia a livello internazionale anche in tema di tracciabilit&agrave;&rdquo;.</i></p>
<p><i>&nbsp;</i></p>
<p>Tracciare il Sangiovese contenuto in ciascuna bottiglia di Brunello per garantirne in modo scientifico l&rsquo;origine. &Egrave; questa la sfida lanciata dal Consorzio del Brunello che, per la prima volta, riunisce a Montalcino i massimi esperti del settore per discutere sui metodi che attualmente possono essere utilizzati per tracciare scientificamente un vino dalle caratteristiche particolari come il Brunello. Un obiettivo ambizioso che dia &nbsp;un ulteriore segnale di eccellenza e attenzione verso il mercato della grande enologia italiana. <span style="text-decoration: line-through;"></span></p>
<p>&nbsp;L&rsquo;appuntamento &egrave; fissato per<b> venerd&igrave; 24 maggio a partire dalle 9 al Teatro degli Astrusi di Montalcino</b> con il convegno &ldquo;<i>Tracciabilit&agrave; del Sangiovese a Montalcino: ricerche e sperimentazioni per l&rsquo;identificazione dell&rsquo;origine</i>&rdquo;, quando produttori, tecnici ed enologici s&rsquo;incontreranno per discutere i risultati delle ricerche condotte dai team di esperti che hanno lavorato con il metodo del profilo antocianico, con quello degli isotopi stabili e mediante test del DNA.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;I lavori saranno trasmessi in diretta streaming sull&rsquo;homepage del sito del Consorzio <a href="http://www.consorziobrunellodimontalcino.it/">www.consorziobrunellodimontalcino.it</a> e sul blog brunello.tv. Inoltre, per poter intervenire al dibattito, &egrave; attiva l&rsquo;email del Consorzio <a href="mailto:info@consorziobrunellodimontalcino.it">info@consorziobrunellodimontalcino.it</a> cui inviare le domande. Le richieste potranno pervenire dalle ore 9 di luned&igrave; 20 magio alle ore 11.30 di venerd&igrave; 24.</p>
<p>Per l&rsquo;occasione sar&agrave; presente anche il &nbsp;Presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro a dimostrazione che la tracciabilit&agrave; delle uve &egrave; un tema caro a tutto il mondo enologico e che Montalcino si conferma un esempio nel panorama delle DOCG italiane.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Come sottolinea il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci &ldquo;<i>la notoriet&agrave; e l&rsquo;autorevolezza raggiunte dal Brunello ci hanno spinti ad essere all&rsquo;avanguardia a livello internazionale anche in tema di tracciabilit&agrave;. Oltre a vendere un sogno lo dobbiamo anche certificare, e vogliamo essere i primi a farlo in modo scientifico. Proporremo il nostro, ma siamo aperti anche ad atri metodi, ricordando per&ograve; che tutti sono importanti purch&eacute; dimostrabili scientificamente&rdquo;.</i></p>
<p><i>&nbsp;</i></p>
<p><b>Programma del convegno:</b>&nbsp;</p>
<p>Dopo i saluti e l&rsquo;introduzione del Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci e del sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, il convegno affronter&agrave; i seguenti temi:</p>
<p>&nbsp;-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;I controlli e la tutela dei consumatori&rdquo; con l&rsquo;intervento di Emilio Gatto, Direttore generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agro-alimentari del Dipartimento ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali;</p>
<p>&nbsp;-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;I controlli e la tutela dei produttori di vino e dei loro consorzi&rdquo; con Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Federdoc;</p>
<p>&nbsp;-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;Tracciabilit&agrave; del Sangiovese per la produzione del Brunello di Montalcino con il metodo del profilo antocianico&rdquo; con Fulvio Mattivi della Fondazione Edmund Mach - Istituto di San Michele all&rsquo;Adige;</p>
<p>&nbsp;-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&ldquo;Rintracciabilit&agrave; delle impronte genetiche del vitigno nel vino mediante test del DNA&rdquo;, con Rita Vignani di Serge Genomics del Dipartimento di Scienze della vita dell&rsquo;Universit&agrave; di Siena;</p>
<p>&nbsp;-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;La tracciabilit&agrave; del Sangiovese nel vino Brunello di Montalcino attraverso il test del DNA&rdquo; con Stella Grando della Fondazione Edmund Mach - Istituto di San Michele all&rsquo;Adige;</p>
<p>&nbsp;-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo;La tracciabilit&agrave; dell&rsquo;origine del vino Brunello di Montalcino con il metodo degli isotopi stabili&rdquo;, con Federica Camin della Fondazione Edmund Mach - Istituto di San Michele all&rsquo;Adige.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le conclusioni sono affidate a Gianni Salvadori, Assessore all&rsquo;Agricoltura della Regione Toscana.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Fri, 10 May 05 2013 16:58:24 W. Europe Daylight Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IL CONSORZIO DEL BRUNELLO DI MONTALCINO QUERELA GIANFRANCO SOLDERA]]></title>
			<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Brunello di Montalcino, ritenendo fortemente lesive le affermazioni di Gianfranco Soldera riportate dal Corriere della Sera del 26 marzo scorso, ha deciso di sporgere una querela per diffamazione nei confronti del Soldera stesso. La querela che sar&agrave; presentata presso la procura di Milano riguarda la parte dell&rsquo;intervista rilasciata dal proprietario dell&rsquo;Azienda Case Basse in cui giudicava come&nbsp; &ldquo;irricevibile e offensiva, una truffa al consumatore&rdquo; la proposta del Consorzio di donargli - a seguito dello sversamento del vino contenuto in botte nelle fogne da parte di un dipendente - il &ldquo;vino della solidariet&agrave;&rdquo; con bottiglia ed etichetta diversa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come sottolinea il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci &ldquo;<i>riteniamo la querela un atto dovuto per tutelare l&rsquo;immagine dei produttori, del Brunello e di tutto il territorio di Montalcino. Ci riteniamo profondamente offesi e danneggiati da queste ed altre affermazioni negative sul Consorzio e sui produttori fatte da Soldera a margine della vicenda che lo ha visto coinvolto. La nostra &egrave; un&rsquo;azione presa dopo che, a gran voce, i produttori hanno chiesto un gesto forte nei confronti di chi offende l&rsquo;onorabilit&agrave; e il lavoro di ognuno di loro. Non esiste altra lettura della nostra decisione e questo lo sottolineiamo con forza ed una volta per tutte</i>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A seguito della querela il Consiglio del Consorzio ha deciso anche di espellere a termine di statuto ed in via immediata Gianfranco Soldera - che anche se dimissionario avrebbe fatto parte del Consorzio stesso fino al 2015 &ndash; per comportamenti di gravit&agrave; tali da rendere incompatibile l&rsquo;ulteriore partecipazione al Consorzio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ritornando sull&rsquo;oggetto della querela Bindocci desidera ribadire come &ldquo;<i>sia incomprensibile che si bolli come truffa un gesto verso cui inizialmente con comunicato stampa Soldera stesso aveva mostrato &ldquo;il nostro sentito ringraziamento</i>&rdquo;. La frase di Gianfranco Soldera per intero &egrave;: &ldquo;Volevano donarmi il vino: avrei dovuto imbottigliarlo come mio non sapendo da dove venisse. Proposta irricevibile ed offensiva una vera e propria truffa al consumatore&rdquo;. Il Consorzio sottolinea come volesse essere un gesto simbolico e di solidariet&agrave; dal momento che la sua azienda aveva subito un grave danno a seguito dell&rsquo;atto vandalico.</p>
<p><span style="text-decoration: line-through;">&nbsp;</span></p>
<p><i>&ldquo;Quello che ci preme sottolineare &ndash; </i>conclude Bindocci<i> - &egrave; che la frase riportata dal Corriere della Sera cos&igrave; come i toni da lui usati e le illazioni prive di fondamento fatte sempre nel corso di quella intervista hanno danneggiato in modo considerevole l&rsquo;immagine del Brunello e del suo territorio, una delle eccellenze italiane nel mondo&rdquo;. </i></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Tue, 23 Apr 04 2013 16:14:29 W. Europe Daylight Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[“BRUNELLO NEL CUORE” I PRODUTTORI DI MONTALCINO RACCONTANO LA LORO GRANDE PASSIONE]]></title>
			<description><![CDATA[<p><b>Presentata al Vinitaly la pubblicazione curata dal Consorzio del Brunello di Montalcino</b></p>
<p align="center"><i>Storie, testimonianze, aneddoti di oltre 200 produttori che in 402 pagine fanno rivivere la magia del Brunello tra famiglia, lavoro ed azienda. Una storia unica di un territorio unico.</i></p>
<p><i>Montalcino, 8 aprile 2013 </i>&ndash; Un invito rivolto ai &ldquo;Brunello lovers&rdquo; a compiere un viaggio alla scoperta degli angoli pi&ugrave; nascosti e intimi delle cantine dei produttori di Montalcino, per capire fino in fondo la vera magia del grande protagonista dell&rsquo;enologia mondiale. &Egrave; questo lo spirito con cui nasce &ldquo;<b>Brunello nel Cuore</b>&rdquo;, il nuovo libro che il Consorzio del Brunello di Montalcino ha presentato al Vinitaly di Verona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>S&igrave;, perch&eacute; anche il pi&ugrave; grande vino ha radici nella vigna, nel territorio e nella passione di chi lo fa.<i> &laquo;In queste 402 pagine &ndash; </i>commenta il Presidente del Consorzio <b>Fabrizio Bindocci</b> -<i> i produttori raccontano proprio questo, ripercorrendo la loro storia, familiare e aziendale, attraverso le parole e le immagini uscite dai cassetti delle loro tenute</i>&raquo;<i>. </i>Un viaggio in un territorio unico, dove la memoria dei singoli si unisce a quella del Consorzio e di Montalcino, per dare vita a una &ldquo;foto di gruppo&rdquo; che ritrae una squadra vincente e unita da una comune passione e dall'amore verso la propria terra e il proprio lavoro.</p>
<p><i>&nbsp;</i></p>
<p><i>&laquo;Nel libro le realt&agrave; di Montalcino s&rsquo;incontrano e si presentano a tutti gli appassionati &ndash; </i>spiega<i> </i><b>Donatella Cinelli Colombini</b>, Vicepresidente del Consorzio - <i>attraverso un disegno completo che parte dalla nascita e dalla storia dell&rsquo;azienda per arrivare agli aspetti pi&ugrave; legati al lavoro e alla produzione. Si tratta di una nuova esperienza conoscitiva della nostra realt&agrave;, che invitiamo a vivere insieme a noi. In questo libro i produttori di Montalcino invitano nelle loro case, nelle loro cantine e nelle loro famiglie. Si raccontano negli aspetti pi&ugrave; importanti della loro attivit&agrave; e in altri aspetti pi&ugrave; piccoli e spesso familiari, insomma narrano le novit&agrave; cos&igrave; come sono vissute all'interno delle aziende.&nbsp; In qualche modo fanno entrare i "Brunello lovers" nella loro vita&raquo;.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto parte nel 2011 quando il Consorzio inizia a raccogliere le testimonianze delle diverse e numerose realt&agrave; produttive del territorio di Montalcino per rispondere anche alle richieste dei tanti appassionati di Brunello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il volume, stampato in 4.000 copie, sia in Italiano sia inglese, &egrave; destinato in particolare alle cantine e ai loro pi&ugrave; affezionati clienti. I &ldquo;Brunello lovers&rdquo; potranno rivolgersi a una delle oltre 200 aziende di Montalcino e cogliere l&rsquo;occasione per programmare un viaggio alla scoperta di nuove affascinanti storie.</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Mon, 08 Apr 04 2013 17:41:02 W. Europe Daylight Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[ I PRODUTTORI DEL CONSORZIO DEL VINO BRUNELLO DI MONTALCINO  SI UNISCONO AL DOLORE DELLA FAMIGLIA BIONDI SANTI]]></title>
			<description><![CDATA[<p><i>&ldquo;&Egrave; scomparso uno dei simboli della qualit&agrave; e dell&rsquo;eccellenza del vino italiano nel mondo, sicuramente uno dei pi&ugrave; importanti artefici del successo del Brunello di Montalcino a livello internazionale. Grazie a lui il Brunello &egrave; uno dei marchi pi&ugrave; noti e apprezzati del made in Italy. Con lui, il Consorzio e tutto il territorio, oltre a perdere un grande produttore, perdono un grandissimo uomo, dalla profonda sensibilit&agrave; e umanit&agrave;. A lui dobbiamo molto e siamo sicuri che il suo esempio e la sua bravura saranno portati avanti da coloro che gli succederanno alla guida dell&rsquo;azienda&rdquo;. </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con queste parole il Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci ricorda Franco Biondi Santi, 91 anni, dagli anni &rsquo;70 alla guida della Tenuta Greppo di Montalcino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche il Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli si unisce al dolore della famiglia Biondi Santi e commenta: &ldquo;<i>Sono profondamente addolorato per la scomparsa di un personaggio che ha dato tanto a questo territorio e grazie al quale Montalcino gode di un&rsquo;immagine di altissimo profilo a livello internazionale. Un uomo che ha arricchito Montalcino, cosa di cui gli saremo sempre grati</i>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1934 il nonno Ferruccio Biondi Santi era stato riconosciuto dal MAF come &ldquo;l&rsquo;inventore del Brunello&rdquo;. Nel 1994 Decanter assegna 10/10 (la perfezione) al 1891, vino che allora aveva 103 anni. Nel 1999 Wine Spectator annovera la Riserva 1955 tra i &ldquo;migliori 12 vini prodotti al mondo nel XX secolo&rdquo;.</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Mon, 08 Apr 04 2013 10:20:58 W. Europe Daylight Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IL TERRITORIO E' UNA ECCELLENZA DA VALORIZZARE NON UN PATRIMONIO  DA DENIGRARE O SFRUTTARE ]]></title>
			<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Brunello di Montalcino ritenendo fortemente lesive le affermazioni rilasciate al Corriere della Sera di quest&rsquo;oggi nei confronti dei produttori e del territorio nel suo complesso da Gianfranco Soldera, desidera chiarire la propria posizione rispetto a tali accuse infondate per evitare ulteriori strumentalizzazioni che danneggiano Montalcino e l&rsquo;immagine del Brunello nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad iniziare dalla proposta del Presidente del Consorzio di donare a Case Basse il &ldquo;vino della solidariet&agrave;&rdquo; con bottiglia ed etichetta diversa da quella nomale oggi considerata &ldquo;irricevibile e offensiva, una truffa al consumatore&rdquo;, ma che ieri meritava &ldquo;il nostro sentito ringraziamento&rdquo;. Il Consorzio sottolinea come volesse essere un gesto simbolico e di solidariet&agrave; dal momento che allora, sulla base delle sue stesse dichiarazioni, si pensava che tutta la sua produzione fosse scomparsa con l&rsquo;atto vandalico e con il ricavato poteva fare beneficenza all&rsquo;asilo o alla casa di riposo degli anziani. Oggi sappiamo che non &egrave; cos&igrave; (Soldera ha dichiarato che ci sono 7000 bottiglie ad annata), ma il significato di quel gesto di solidariet&agrave; rimane e riteniamo offensivo che ci&ograve; venga considerato alla stregua di una truffa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche perch&eacute; quell&rsquo;atto e tutte le illazioni fomentate a margine per ora stanno danneggiando in modo considerevole l&rsquo;immagine del Brunello e del territorio, mentre continuano a garantire una platea mediatica a chi l&rsquo;ha subito per avere visibilit&agrave; continua e lanciare accuse infondate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo stesso vale per quanto riguarda l&rsquo;idea ribadita che il Consorzio non voglia fare ricerca visto che che ha deciso di investire 150.000 &euro; affidandosi al maggior centro di ricerca enologica presente in Italia,&nbsp;la Fondazione Edmund Mach&nbsp;di San Michele all&rsquo;Adige. La ricerca si &egrave; sviluppata su tre filoni:&nbsp;lo sviluppo&nbsp;dei metodi che considerano il DNA oppure&nbsp;gli antociani per stabilire l'origine varietale, e gli isotopi stabili, questi ultimi per tracciare l'origine geografica del vino Brunello. Dopo molte e approfondite considerazioni la Dr.ssa Stella Grando, referente per la genetica dell&rsquo;Istituto di San Michele all&rsquo;Adige, ha confermato che il metodo del DNA su cui Soldera insiste tanto non &egrave; applicabile perch&eacute; i risultati non sono riproducibili e improponibili per stabilire la purezza di un vino, dato che le miscele di DNA non sono quantificabili con precisione. Ci&ograve; non permette un controllo sicuro ed esteso su tutta la produzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda &ldquo;la moltiplicazione del pane e dei pesci e non c&rsquo;&egrave; territorio&rdquo; desideriamo sottolineare come in un comprensorio di 24.000 ettari, solo il 15% &egrave; occupato dai vigneti. Inoltre va puntualizzato che a partire dall&rsquo;anno 2006 i produttori di Montalcino hanno volontariamente ridotto la produzione ad ettaro del loro Brunello, passando da 80 a 70 quintali per poi scendere ulteriormente da 70 a 60 quintali nel 2011 nell&rsquo;ottica di un ulteriore miglioramento qualitativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sui motivi della sentenza e del movente dell&rsquo;atto vandalico che non convince invece non entriamo ma come ha fatto emergere l'inchiesta ribadiamo l&rsquo;assenza di collegamenti tra esecutore materiale ed il territorio ed il fatto che secondo le indagini l&rsquo;atto sia stato il risultato di una questione puramente riconducibile a problematiche aziendali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che in conclusione pi&ugrave; ci preme &egrave; tuttavia ribadire una volta per tutte e per buona pace di Gianfranco Soldera che, contrariamente a quanto lui pensa, nessuno in questo territorio e tantomeno il Consorzio ha parlato di cose diverse dal Sangiovese 100%, questo prevede il Disciplinare e questo viene rispettato.</p>
<p>Dal 1967 noi siamo per il rispetto del Disciplinare, per i controlli e per le ricerche. Chi parla di altro o di truffe senza averne le prove offende profondamente il territorio, la comunit&agrave; dei produttori, il patrimonio comune che &egrave; Montalcino ed il suo Brunello, al solo scopo di innalzare la propria immagine calpestando il territorio e gli altri produttori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Raccogliamo quindi con piacere le indicazioni del sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli secondo il quale &ldquo;<i>soprattutto in questo momento bisogna valorizzare il territorio ed il patrimonio imprenditoriale che esso esprime, una vera e propria eccellenza nel panorama internazionale. Chi al contrario utilizza la visibilit&agrave; che il Brunello offre per valorizzare solo se stesso a scapito del territorio, chiunque esso sia, va condannato senza indugi</i>.&rdquo;</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Tue, 26 Mar 03 2013 18:23:28 W. Europe Standard Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IL MARCHIO CRUCIANI FIRMA LA PIASTRELLA CELEBRATIVA DELLA VENDEMMIA 2012]]></title>
			<description><![CDATA[<p align="center">La cerimonia stamattina al Teatro degli Astrusi durante Benvenuto Brunello</p>
<p align="center"><i>Assegnati anche i premi Brunello Leccio d&rsquo;Oro 2013 all&rsquo;OSTERIA MOZZA di Los Angeles,</i></p>
<p align="center"><i>all&rsquo;ENOTECA CORTINA di Cortina D&rsquo;Ampezzo e all&rsquo;OSTERIA BRUNELLO di Milano</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>Montalcino, 23 febbraio 2013</i> &ndash; Si &egrave; svolta stamattina durante Benvenuto Brunello, con la tradizionale cerimonia nella piazza di Montalcino, la posa della <b>piastrella celebrativa</b> <b>dell&rsquo;annata 2012</b> e l&rsquo;assegnazione dei premi <b>Brunello</b> <b>Leccio d&rsquo;Oro 2013</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche quest&rsquo;anno la piastrella &egrave; stata realizzata da una griffe della moda italiana: &egrave; stato infatti scelto il <b>marchio Cruciani,</b> del gruppo tessile Arnaldo Caprai, diventato celebre con la linea dei <b>braccialetti macram&egrave; Cruciani C</b>, oggi un vero &ldquo;must-have&rdquo; in Italia e nel mondo.</p>
<p>L&rsquo;azienda umbra ha cos&igrave; voluto celebrare il territorio italiano e una fra le pi&ugrave; alte espressioni qualitative nel panorama mondiale della produzione enologica: &laquo;<i>Cruciani ed il Brunello di Montalcino sono legati dall&rsquo;amore per il territorio, la tradizione e la cultura, uniti al savoir-faire tutto italiano</i> &ndash; ha dichiarato <b>Luca Caprai</b>, patron del marchio Cruciani. <i>&Egrave; questo il segno distintivo dei nostri prodotti e del successo che li contraddistingue in tutto il mondo. Il made in Italy &egrave;, infatti, qualit&agrave;, ricerca, eccellenza e volont&agrave; di produrre al meglio che si possa fare ed il Brunello di Montalcino e Cruciani sono proprio questo&raquo;</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno della piastrella &egrave; costituito da una sequenza di bracciali verticali paralleli dalla tipica forma a quadrifoglio che, differenziandosi per colore, vanno a formare l&rsquo;immagine di un grappolo d'uva. Il disegno &egrave; stato concepito su una matrice geometrica in analogia con il rigore meticoloso e "scientifico" sotteso al raggiungimento della perfezione dei prodotti di grande qualit&agrave;, mentre la variet&agrave; dei colori che compongono il grappolo rappresenta la ricchezza di contenuti del Brunello: &nbsp;intensit&agrave;, gioia e fragranze inaspettate, mai scontate. Un segno grafico sinuoso ed armonico sovrapposto al grappolo rappresenta e completa il tralcio di vite, rompendo lo schema geometrico e richiamando la natura e le sue forme, l'armonia e la creativit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La preziosa collaborazione con il celebre marchio umbro non si esaurisce per&ograve; con la formella celebrativa, che va ad arricchire come da tradizione, il &ldquo;calendario del Brunello&rdquo; apposto sul muro esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino. Per l&rsquo;edizione 2013 di Benvenuto Brunello il gruppo ha infatti creato un bracciale ad hoc per l&rsquo;evento, ispirato al vino e ribattezzato &ldquo;<b>Montalcino nel cuore</b>&rdquo;. Il bracciale, realizzato in macram&egrave; nel puro stile Cruciani, raffigura infatti 6 piccoli grappoli d&rsquo;uva con al centro un cuore. Il bracciale &egrave; stato donato a tutti gli ospiti che hanno preso parte alla manifestazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il marchio Cruciani nasce nel 1992 per volere di Luca Caprai, con l&rsquo;intento di trasmettere i propri valori e la propria cultura familiare attraverso un messaggio dell&rsquo;eccellenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;assegnazione dei premi <b>Brunello Leccio d&rsquo;Oro 2013</b>, conferiti dal Consorzio ai locali che hanno la Carta dei Vini con una gamma ampia e rappresentativa di vino Brunello e degli altri vini di Montalcino, quest&rsquo;anno il riconoscimento &egrave; andato all&rsquo;OSTERIA MOZZA di Los Angeles per la categoria <i>ristoranti</i>, all&rsquo;ENOTECA CORTINA di Cortina D&rsquo;Ampezzo per quella <i>enoteche</i> e all&rsquo;OSTERIA BRUNELLO di Milano per la categoria <i>osterie</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;<b>Osteria Mozza</b> di Los Angeles (<a href="http://www.osteriamozza.com/LA/home.cfm">www.osteriamozza.com/LA/home.cfm</a>), che fa parte del Mozza Restaurant Group e conta locali in tutto il mondo, &egrave; stata creata da Nancy Silverton, Joe Bastianich e Mario Batali, quest&rsquo;ultimo gi&agrave; premiato con il Leccio nel 2000 per l'osteria Babbo di New York. Al centro del raffinato ed elegante ristorante losangelino si trova il bar &ldquo;Mozzarella&rdquo;, in cui una vasta gamma di prodotti freschi come mozzarella, burrata e stracciatella sono preparati e serviti ogni giorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;<b>Enoteca Cortina</b> (<a href="http://www.enotecacortina.com/">www.enotecacortina.com</a>) nasce a Cortina d&rsquo;Ampezzo nel 1965 ed &egrave; gestita da Rita e Gerolamo (Gerry) Gaspari. Offre un'accurata selezione dei migliori vini italiani e stranieri ed &egrave; diventata nel tempo una tappa obbligata dei visitatori della localit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;<b>Osteria Brunello</b> (<a href="http://www.osteriabrunello.it/">www.osteriabrunello.it</a>) sorge nel cuore della movida milanese, nella zona pedonale di corso Garibaldi. I piatti offrono il meglio della cucina toscana tradizionale, di impronta tipicamente senese, con qualche piatto lombardo come "ospite d'onore". La carta dei vini &egrave; molto ampia e offre una panoramica nazionale, con particolare attenzione ai grandi rossi toscani e ai brunelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La giuria che ha scelto i locali &egrave; composta, come di consueto, dal <b>Presidente del Consorzio</b> Fabrizio Bindocci e dai componenti del <b>Comitato di presidenza </b>Donatella Cinelli Colombini, Marco Cortonesi, Giancarlo Pacenti, e dagli esperti <b>Allan Bay</b>, illustre <i>giornalista nel settore enogastronomico e collaboratore del Corriere della Sera per cui cura la rubriche "Vivi Milano"; l&rsquo;</i>enogastronoma e scrittrice di libri sul cibo per il mercato USA <b>Faith Willinger</b>; il Presidente dell&rsquo;Associazione Italiana Sommelier (AIS)<b> Antonello Maietta </b>e il presidente del <i>Gruppo del Gusto</i> della Stampa Estera in Italia <b>Alfredo Tesio.</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">&nbsp;</span></b></p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Sat, 23 Feb 02 2013 13:11:43 W. Europe Standard Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[BRUNELLO: LA VENDEMMIA È A 5 STELLE]]></title>
			<description><![CDATA[<p align="center">Si &egrave; svolta questa mattina la cerimonia per l&rsquo;assegnazione delle stelle alla vendemmia&nbsp;</p>
<p align="center"><i>Il clima particolarmente imprevedibile dello scorso anno non ha influito sulla qualit&agrave; delle uve raccolte </i></p>
<p align="center"><i>a Montalcino, a fronte di un calo delle quantit&agrave; del 14%</i></p>
<p><i>Montalcino, 23 febbraio 2013 &ndash;</i> <b>Con la tradizionale cerimonia al Teatro degli Astrusi e la presentazione da parte dell&rsquo;enologo Vittorio Fiore</b>, membro della Commissione di Appello per i vini a DOC e a DOCG dell&rsquo;Italia Centrale presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali nonch&eacute; docente presso la Facolt&agrave; di Agraria dell&rsquo;Universit&agrave; di Pisa, <b>sono state conferite le 5 stelle alla vendemmia 2012</b> che uscir&agrave; sul mercato solo nel 2017.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;<i>I vini dell&rsquo;annata 2012 &ndash; </i>ha commentato l&rsquo;enologo Fiore<i> - hanno una <b>notevole struttura</b>, livelli di polifenoli molto alti e una intensit&agrave; colorante molto elevata. I terreni di Montalcino, profondi e dotati di buona componente argillosa, hanno permesso di gestire al meglio la vegetazione e mantenerne il necessario equilibrio in una annata molto siccitosa e calda. La qualit&agrave; dei vini del 2012 sar&agrave; di elevatissimo livello con caratteristiche ideali per il lungo affinamento previsto per il Brunello&raquo;.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal punto di vista della vendemmia, l&rsquo;inizio della fase vegetativa si &egrave; sviluppato con un leggero ritardo nella seconda parte del mese di aprile, probabilmente a causa del freddo invernale. Anche la fioritura e l&rsquo;allegagione sono arrivate con un po&rsquo; di ritardo nella prima parte del mese di giugno. L&rsquo;invaiatura si &egrave; svolta in un periodo di tempo abbastanza lungo, tra la seconda met&agrave; di luglio e la prima decade di agosto e la maturazione &egrave; arrivata con un certo anticipo. La raccolta, iniziata il 17 settembre e terminata nella prima decade di ottobre, si &egrave; svolta nelle condizioni ideali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante il clima sia stato caratterizzato da forte instabilit&agrave;, con un inverno estremamente rigido e nevoso, un&rsquo;estate molta caldo e secca nella prima parte e piovosa a fine stagione, il livello di acidit&agrave; delle uve &egrave; buono, ben al di sopra dei limiti del Disciplinare, e la qualit&agrave; dei vini sar&agrave; di livello altissimo, con caratteristiche ideali per il lungo affinamento previsto per il Brunello.</p>
<p>Per quanto riguarda la quantit&agrave;, la diminuzione rispetto al 2011 si attesta sul 14%, caratterizzandola come la vendemmia dalle quantit&agrave; pi&ugrave; ridotte degli ultimo 10 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda il Moscadello, la raccolta delle uve &egrave; avvenuta al giusto grado di appassimento e con ottimale gradazione zuccherina, elemento essenziale per questo vino dolce da dessert. Data l&rsquo;annata, le uve moscato &ndash; notoriamente delicate &ndash; hanno potuto maturare bene e senza problematiche, spesso dovute ad annate pi&ugrave; piovose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche per il Sant&rsquo;Antimo quella del 2012 &egrave; stata un&rsquo;ottima vendemmia, con vini concentrati e un buon potenziale di affinamento. Per questa Doc il disciplinare prevede la possibilit&agrave; di utilizzo di vitigni sia rossi che bianchi. Le uve bianche sono state raccolte molto presto ad inizio settembre, con buona maturazione ed equilibrio. Per le uve rosse precoci si &egrave; iniziato nella prima decade di settembre.</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Sat, 23 Feb 02 2013 13:08:28 W. Europe Standard Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IL BRUNELLO DI MONTALCINO SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE]]></title>
			<description><![CDATA[<p align="center">Apre oggi l&rsquo;edizione 2013 di Benvenuto Brunello.</p>
<p align="center">Presentate le annate appena lanciate sul mercato e quella appena vendemmiata.</p>
<p align="center"><i>Il 2008 si conferma una grande annata come annunciato dalle 4 stelle di cinque anni fa.</i></p>
<p align="center"><i>Il Presidente Bindocci: &ldquo;Vendiamo in tutto il mondo perch&eacute; il Brunello &egrave; un vino unico, immediatamente riconoscibile&rdquo; </i></p>
<p align="center"><i>In controtendenza rispetto agli altri mercati, il grande rosso toscano non conosce crisi e l&rsquo;export fa da traino all&rsquo;economia del territorio. Gli USA sempre in testa nella lista dei paesi esteri per le esportazioni, dove in 5 anni &egrave; raddoppiato il numero di bottiglie vendute. </i></p>
<p align="center"><i>&nbsp;</i></p>
<p><i>Montalcino, 22 febbraio 2013 &ndash; </i>&Egrave; un vino che non conosce crisi, soprattutto all&rsquo;estero, quello che viene presentato a partire da oggi a <b>Benvenuto Brunello</b>,<i> </i>la manifestazione che ogni anno riunisce nel Chiostro del Museo di Montalcino i produttori che presentano le annate appena lanciate sul mercato (Brunello 2008, Riserva 2007, Rosso 2011, Moscadello e Sant&rsquo;Antimo) e quella appena vendemmiata (2012), cui domani saranno conferite le stelle che ne rappresentano la qualit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vendemmia del 2008 si era svolta in condizioni ottimali e i vini presentavano una buona acidit&agrave;, con strutture morbide e tannini non troppo aggressivi. <i>&laquo;Il risultato &ndash; </i>ha dichiarato il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci <i>&ndash; sono vini affascinanti per la loro intensit&agrave; aromatica e per le caratteristiche di morbidezza. Un Brunello equilibrato e piacevole, godibile da subito e che merita appieno le quattro stelle che avevamo conferito cinque anni fa&raquo;</i>.</p>
<p><i>&nbsp;</i></p>
<p><i>&laquo;Per quanto riguarda la vendemmia 2012 &ndash; </i>prosegue Bindocci<i> </i>-<i> <b>la forza del territorio, l&rsquo;esperienza e la capacit&agrave; dei produttori </b>&nbsp;<b>hanno saputo trasformare un periodo &nbsp;potenzialmente critico e difficile in un anno che riteniamo potr&agrave; dare grandi soddisfazioni a livello nazionale ed internazionale</b>&raquo;. </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche il <b>Rosso 2011</b>, presentato in questa edizione di Benvenuto Brunello, ha caratteristiche che si esprimono con grande struttura, con frutti intensi e molto caldi e piacevoli. &laquo;<i>I produttori del Consorzio si stanno impegnando sempre pi&ugrave; nella produzione di questo vino, che <b>sta conquistando una propria identit&agrave;,</b> per proporsi quale valido prodotto in una fascia di mercato dove &egrave; importante il rapporto qualit&agrave;/prezzo&raquo;</i> ha spiegato il Presidente Bindocci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda la produzione, i numeri di Brunello e Rosso sono stabili rispetto al 2011, con rispettivamente <b>9.200.000 e 4.500.000 bottiglie prodotte</b>. Leggeri aumenti per il Moscadello (40.000 bottiglie nel 2012 contro le 30.000 del 2011) e per il Sant&rsquo;Antimo (360.000 nel 2012 contro le 340.000 del 2011).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ottima anche la tendenza sul <b>mercato estero</b>: a partire dal 2007, quando era al 60%, la quota di export &egrave; progressivamente aumentata, attestandosi oggi al 65% del totale prodotto. Tale aumento &egrave; particolarmente significativo se analizzato in termini assoluti: nel 2007 le bottiglie di Brunello prodotte erano circa 6.000.000, con un export di 3.600.000 bottiglie, mentre oggi l&rsquo;export riguarda circa 5.800.000 bottiglie (65% delle 9 milioni prodotte). In soli 5 anni quindi l&rsquo;esportazione &egrave; aumentata di oltre 2 milioni di bottiglie.</p>
<p><b>Gli USA continuano ad essere un punto di riferimento e il primo mercato straniero, rappresentando il 25% del totale prodotto </b>e quindi <b>raddoppiando quasi le vendite rispetto a 5 anni fa</b>. All&rsquo;incirca sono quindi 2.250.000 le bottiglie che nel 2012 hanno lasciato Montalcino alla volta degli Stati Uniti. Questo mercato &egrave; dotato ancora di grandi potenzialit&agrave; visto che il consumo procapite &egrave; appena di 10 litri all&rsquo;anno (si consideri che in Italia la media nel 2011 era di 37,9 litri procapite). Stando alle ultime stime di Vinexpo e Iswr (International Wine &amp; Spirits Reasearch), da qui al 2016 il mercato USA&nbsp; registrer&agrave; un aumento dei consumi (+12,6%), arrivando ad oltre 3.360 miliardi di litri. Sempre secondo la ricerca, nei prossimi anni cresceranno del 30% le vendite dei vini di alta fascia (quelli cio&egrave; sopra i 10 dollari a bottiglia).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In leggera crescita la quota di vino acquistato direttamente in azienda o consumato nei locali di Montalcino, oppure comprato nelle enoteche di Montalcino. Tale quota si attesta intorno al 18%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Significativi anche i dati sul <b>giro d&rsquo;affari</b> delle aziende produttrici, in aumento rispetto al 2011: 167.000.000 euro nel 2012 contro i 163.000.000 del 2011. Anche le altre realit&agrave; del settore enoturistico a Montalcino (ristoranti, alberghi, enoteche, ecc.) hanno chiuso il 2012 con il segno positivo: 29.700.000 euro contro i 27.500.000 dell&rsquo;anno scorso (+ 8%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>&laquo;Per i produttori del Brunello &ndash; </i>conclude Fabrizio Bindocci -<i> l&rsquo;essere vincenti sui mercati internazionali &egrave; legato principalmente a 2 motivi: investire nei mercati ad alto potenziale di spesa e proporre un prodotto riconoscibile, sia per l&rsquo;alto valore qualitativo sia per l&rsquo;unicit&agrave; dell&rsquo;offerta&raquo;.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non &egrave; soltanto il Brunello ad andare all&rsquo;estero: dopo il &ldquo;boom&rdquo; degli anni &rsquo;80, che ha portato a Montalcino investitori d&rsquo;oltre oceano come i fratelli John ed Harry Mariani e la creazione di Castello Banfi, gli ultimi anni hanno conosciuto un nuovo impulso all&rsquo;&ldquo;importazione&rdquo; di capitali provenienti dall&rsquo;estero. Casi ne sono quelli della tenuta Argiano, acquistata solo poche settimane fa da investitori brasiliani, o di Richard Parsons, ex presidente di Citi e Time Warner, oggi nel collegio della commissione bipartisan sui dibattiti presidenziali USA, che nel 2000 ha acquistato la tenuta &ldquo;Il Palazzone&rdquo;, o ancora quello dell&rsquo;industriale svizzero Ernesto Bertarelli, vincitore della Coppa America nel 2003 e nel 2007 con il veliero Alinghi, che ha comprato nel 2011 la tenuta Poggio di Sotto. Oltre che per gli stranieri, Montalcino &egrave; un&rsquo;attrazione anche per grandi investitori italiani: ne &egrave; un esempio quello di Riccardo Illy, ex governatore del Friuli Venezia Giulia nonch&eacute; presidente del Gruppo Illy, che nel 2008 ha rilevato l&rsquo;Azienda Mastrojanni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che apre oggi a Montalcino &egrave; quindi un Benvenuto Brunello in perfetta forma, che punta sui mercati esteri per affermare il proprio successo ed esportare la qualit&agrave; del Made in Italy in tutto il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il programma della giornata di oggi vede l&rsquo;inizio delle degustazioni delle 3 annate del Brunello 2008, Riserva 2007 e Rosso 2011 alle ore 9.30 presso il Chiostro del Museo. Per domani, oltre alle degustazioni, l&rsquo;appuntamento &egrave; alle 11 presso il Teatro degli Astrusi per <b>l&rsquo;assegnazione delle stelle alla vendemmia 2012</b>, la posa della <b>piastrella celebrativa dell&rsquo;annata 2012</b>, apposta come da tradizione sul muro esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino, e l&rsquo;assegnazione dei premi <b>Brunello Leccio d&rsquo;Oro 2013</b>, consegnati come ogni anno dal Consorzio a quei locali, in Italia e all&rsquo;estero, che hanno la Carta dei Vini con una gamma ampia e rappresentativa di vino Brunello e degli altri vini di Montalcino.</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Fri, 22 Feb 02 2013 10:19:57 W. Europe Standard Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[MONTALCINO PIANGE LA SCOMPARSA DI LUCIO MASTROBERARDINO]]></title>
			<description><![CDATA[<p>Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e tutti i produttori del territorio piangono la scomparsa di Lucio Mastroberardino e si uniscono al dolore della sua famiglia e dei suoi collaboratori.</p>
<p>&ldquo;La triste notizia ci ha lasciati sgomenti &ndash; ha detto il Presidente Fabrizio Bindocci - Perdiamo non solo un grande protagonista dell&rsquo;enologia italiana ma anche un giovane ed entusiasta ambasciatore del vino di qualit&agrave;. Stimavamo profondamente il lavoro di Lucio e il suo impegno appassionato per valorizzare e promuovere il vino italiano nel mondo&rdquo;.</p>
<p>Mastroberardino era presidente dell'Unione Italiana Vini (Uiv) e produttore della cantina Terredora, tra le pi&ugrave; determinanti nel successo dei vitigni autoctoni campani nel mondo, dal Greco di Tufo al Fiano di Avellino all&rsquo;Aglianico. Era anche alla guida del Consorzio dei Vini Irpini.&nbsp;</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Thu, 31 Jan 01 2013 11:13:20 W. Europe Standard Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[COMMENTO DEL SINDACO DI MONTALCINO  E DEL CONSORZIO DEL BRUNELLO DI MONTALCINO  SUI RISULTATI DELL’INDAGINE PER I DANNI ALL’AZIENDA CASE BASSE ]]></title>
			<description><![CDATA[<p>In merito alle indagini sull&rsquo;atto vandalico che ha colpito duramente Gianfranco Soldera e l&rsquo;Azienda Case Basse, il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci - a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione del Consorzio - sottolineano come &ldquo;ad oggi le evidenze presentate dalle forze dell&rsquo;ordine confermano quanto gi&agrave; espresso dal Consorzio e dai rappresentanti istituzionali della comunit&agrave; montalcinese e cio&egrave; che si sia trattato di un atto vile ed inqualificabile totalmente estraneo alla cultura ed ai valori del territorio montalcinese che a sua volta ne &egrave; stato vittima indiretta in quanto colpendo una delle sue eccellenze pi&ugrave; conosciute di fatto ha danneggiato tutto il sistema dei produttori&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Ci&ograve; &ndash; prosegue Bindocci - mi porta anche a ribadire la nostra condanna&nbsp; di coloro che, a vario titolo, in modo cosciente e del tutto arbitrario, hanno voluto ricondurre quanto accaduto ad ipotesi criminali o vendette tra produttori, danneggiando consapevolmente l&rsquo;immagine di Montalcino&nbsp; e, con essa, di uno dei pi&ugrave; prestigiosi prodotti del Made in Italy nel mondo&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il sindaco Franceschelli e il Presidente Bindocci &ldquo;questo ovviamente non diminuisce la gravit&agrave; della vicenda che, al di l&agrave; di letture fantasiose e strumentali di cui nelle sedi opportune si chieder&agrave; conto, rimane un atto inaccettabile che ha colpito duramente un produttore stimato e conosciuto come Gianfranco Soldera, cui confermiamo tutta la solidariet&agrave; dei produttori, solidariet&agrave; che da sempre rappresenta un grande valore di questo territorio&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Desideriamo infine ringraziare le forze dell&rsquo;ordine &ndash; concludono &ndash; per la celerit&agrave; e competenza con cui hanno portato a termine le indagini, dissipando cos&igrave; ogni lettura tendenziosa dei fatti e ridando serenit&agrave; al territorio che da sempre presidiano con grande efficienza&rdquo;.</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Tue, 18 Dec 12 2012 13:07:04 W. Europe Standard Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IL CONSIGLIO STRAORDINARIO DEL CONSORZIO DEL BRUNELLO DI MONTALCINO, RIBADISCE LA PROPRIA CONDANNA E DELIBERA AZIONI CONCRETE DI SOLIDARIETÀ PER L’AZIENDA]]></title>
			<description><![CDATA[<p>Il consiglio straordinario del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, riunitosi questa mattina per discutere&nbsp; in merito alla vicenda che ha coinvolto l&rsquo;azienda Case Basse, ha voluto ribadire con forza la propria condanna per l&rsquo;atto vandalico che lo ha colpito e riaffermare la solidariet&agrave; delle aziende produttrici e di tutto il territorio. Tale solidariet&agrave; &egrave; stata espressa immediatamente dal Presidente Fabrizio Bindocci, che ha manifestato fin da subito una sentita vicinanza morale ribadita anche durante un incontro con il produttore, durante il quale il Presidente ha proposto azioni concrete. Il consiglio ha deliberato di farsi promotore verso i soci di raccogliere vino da donare all&rsquo;azienda Case Basse. Al consiglio straordinario &egrave; intervenuto anche il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli a testimonianza che la gravit&agrave; del gesto ha colpito non un&rsquo;azienda ma tutto il sistema montalcinese, che ha subito un gesto grave ed inaccettabile. Il Presidente e il sindaco hanno voluto sottolineare che il territorio &egrave; attivo e laborioso e la solidariet&agrave; tra produttori, che da sempre rappresenta un grande valore, &egrave; totale. In attesa che le indagini facciano chiarezza su quanto avvenuto, il Consorzio si mette a disposizione dell&rsquo;azienda Case Basse per qualsiasi supporto sia necessario.&nbsp;</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Fri, 07 Dec 12 2012 13:18:04 W. Europe Standard Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[ IL CONSORZIO DEL BRUNELLO CONDANNA ATTO VANDALICO NEI CONFRONTI DI GIANFRANCO SOLDERA E DELLA  SUA AZIENDA CASE BASSE]]></title>
			<description><![CDATA[<p>Il Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci ha voluto ribadire a Gianfranco Soldera la sua vicinanza condannando un gesto che colpisce tutti i produttori di Brunello ed il territorio di Montalcino e manifestando la solidariet&agrave; di tutte le 250 aziende riunite nel Consorzio che si sentono coinvolte in prima persona da un evento cosi inqualificabile. &ldquo;La comunit&agrave; delle imprese montalcinesi come sua tradizione non lascer&agrave; da sola un&rsquo;azienda colpita cos&igrave; duramente e vilmente e la supporter&agrave; nei modi e nei tempi che l&rsquo;amico Soldera reputer&agrave; pi&ugrave; opportuni. Rinnovando la solidariet&agrave; di tutto il Consorzio &ndash; ha concluso Fabrizio Bindocci &ndash; concordo con quanto espresso dal Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli su questo gesto ignobile e vigliacco, ed esorto ad evitare letture fantasiose e strumentali della vicenda nel rispetto dell&rsquo;immagine &nbsp;che ha nel mondo un territorio come Montalcino un luogo tranquillo, dove gli atti criminali sono rari e lontani dalla cultura di onest&agrave; che caratterizza gli abitanti vecchi e nuovi. L&rsquo;atto vandalico ai danni di Soldera non modifica questa immagine anche se non va sottostimato&rdquo;.</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Tue, 04 Dec 12 2012 15:27:31 W. Europe Standard Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IL PREMIO CHINA AWARDS AL CONSORZIO DEL BRUNELLO DI MONTALCINO ]]></title>
			<description><![CDATA[<p align="center"><i>Il premio arriva a solo una settimana di distanza da quello assegnato </i></p>
<p align="center"><i>dall&rsquo;Associazione Stampa Estera in Italia</i></p>
<p align="center"><b>&nbsp;</b></p>
<p><i>Montalcino, 30 novembre 2012</i> &ndash; <b>Il</b> <b>Consorzio del Vino Brunello di Montalcino &egrave; stato insignito del riconoscimento &ldquo;Eccellenza Italia&rdquo;</b>,<b> </b>assegnato nell&rsquo;ambito dei <b>China Awards</b> alle realt&agrave; del nostro paese che rappresentano casi di eccellenza sul mercato cinese. L&rsquo;annuncio &egrave; stato dato ieri sera a Palazzo Clerici a Milano in occasione della premiazione organizzata da Fondazione Italia Cina e MF/ Milano Finanza, promotori del premio, che ogni anno dedicano questo riconoscimento alle aziende italiane e cinesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;<i>E&rsquo; un premio che valorizza l&rsquo;impegno dei produttori e del territorio montalcinese</i>. <i>A partire dal 2005 il Consorzio ha intrapreso regolarmente viaggi in Cina per esplorarne le potenzialit&agrave; ed individuare opportunit&agrave; di investimento</i> &ndash; ha commentato il <b>Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci-</b><i>&nbsp;Il mercato cinese rappresenta infatti un importante punto di riferimento e negli ultimi anni stiamo riscontrando un buon trend di crescita. Attualmente rappresenta lo 0,7% della produzione totale, a cui si deve aggiunge uno 0,4% di Hong Kong. Nelle due realt&agrave; arrivano quindi circa 100.000 bottiglie di Brunello all&rsquo;anno. Le quantit&agrave; sono piuttosto modeste, ma rispetto a soli 3 o 4 anni fa sono pi&ugrave; che raddoppiate. Riteniamo che i nostri vini possano inserirsi bene per la loro qualit&agrave; e questo premio ci conferma che siamo sulla strada giusta</i>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La giuria che ogni anno sceglie le aziende e gli enti cui assegnare i premi &egrave; presieduta da <b>Cesare Romiti</b> Presidente Fondazione Italia Cina e <b>Paolo Panerai</b> Vice Presidente e Amministratore Delegato Class Editori ed &egrave; composta tra gli altri da<b> Franco Cutrupia</b> Presidente Camera di Commercio italiana in Cina, <b>Attilio Massimo Iannucci</b> Ambasciatore d&rsquo;Italia a Pechino e <b>Mario Zanone Poma</b> Presidente Camera di Commercio Italo Cinese e Vice Presidente Fondazione Italia Cina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il premio China Awards arriva a solo una settimana di distanza da un altro riconoscimento internazionale, quello ricevuto dal &ldquo;<b>Gruppo del Gusto</b>&rdquo; dell&rsquo;Associazione Stampa Estera in Italia: lo scorso 22 novembre a Roma il Consorzio del Brunello &egrave; stato infatti insignito del premio come &ldquo;Istituzione a difesa dei valori agroalimentari italiani&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Fri, 30 Nov 11 2012 14:52:22 W. Europe Standard Time</pubDate>
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[LA GUIDA “VINIBUONI D’ITALIA 2013”  ASSEGNA LE CORONE AL BRUNELLO DI MONTALCINO  ]]></title>
			<description><![CDATA[<p align="center"><i>Sar&agrave; presentata sabato 1&deg; dicembre a Montalcino</i></p>
<p><i>l&rsquo;edizione 2013 di ViniBuoni d&rsquo;Italia, l&rsquo;unica guida dedicata ai vini da vitigni autoctoni. Nell&rsquo;occasione verranno assegnati i diplomi di merito alle aziende toscane che hanno ottenuto la Golden Star</i></p>
<p><i>Montalcino, 23 novembre 2012 -</i><b> </b>Il Brunello di Montalcino riscuote ancora grandi successi tra le guide enologiche italiane. L&rsquo;ultima in ordine di tempo a premiare il grande rosso montalcinese &egrave; la guida &ldquo;<b>ViniBuoni d&rsquo;Italia <st1:metricconverter productid="2013&rdquo;" w:st="on">2013&rdquo;</st1:metricconverter>, unica nel panorama nazionale ed internazionale dedicata esclusivamente ai vini da vitigni autoctoni, cio&egrave; a quei vini prodotti al 100% nella penisola da oltre 300 anni.&nbsp; </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La guida, che sar&agrave; presentata</b><b> </b><b>sabato 1&deg; dicembre alle ore 10.30 presso il Teatro degli Astrusi di Montalcino</b>, &nbsp;&nbsp;ha assegnato numerosi riconoscimenti ad altrettante etichette montalcinesi, sia di Brunello sia di Rosso, suddivisi nelle 3 categorie <i>Corone</i>, <i>Golden Star</i> e <i>Vini da non perdere. </i>La Toscana &egrave; stata tra le regioni pi&ugrave; &ldquo;blasonate&rdquo;, insieme al Piemonte, con 34 corone.</p>
<p><i>&nbsp;</i></p>
<p><i>&laquo;Ci onora la volont&agrave; dei curatori di recarsi anche quest&rsquo;anno a Montalcino per presentare la guida - </i>ha commentato il Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci. <i>Nonostante il nostro vino abbia &ldquo;soltanto&rdquo; 150 anni di storia, i valori di autenticit&agrave; e forza della tradizione di cui questa guida si fa portavoce incarnano perfettamente lo spirito che da sempre anima i nostri produttori&raquo;. </i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="text-decoration: underline;">CORONE </span></i></p>
<p>Biondi Santi Franco -Tenuta Greppo - Brunello di Montalcino Docg Riserva Tenuta Greppo 2006</p>
<p>Cerbaiona - Brunello di Montalcino Docg 2007</p>
<p>Col d'Orcia - Brunello di Montalcino Docg Riserva Poggio al Vento 2004</p>
<p>Le Macioche - Palazzina - Brunello di Montalcino Docg Riserva 2006</p>
<p>Le Ragnaie - Brunello di Montalcino Docg Ragnaie V.V. 2007</p>
<p>Pietroso - Brunello di Montalcino Docg 2007</p>
<p>Poggio di Sotto - Brunello di Montalcino Docg 2007</p>
<p>Poggio di Sotto - Brunello di Montalcino Docg Riserva 2006</p>
<p>Poggio di Sotto - Rosso di Montalcino Doc 2009</p>
<p>Salvioni - La Cerbaiola - Brunello di Montalcino Docg 2007</p>
<p>Sesti - Brunello di Montalcino Docg Riserva Phenomena 2006</p>
<p>Siro Pacenti - Brunello di Montalcino Docg Riserva PS 2006</p>
<p>Tenuta Le Potazzine - Brunello di Montalcino Docg 2007</p>
<p>Tiezzi - Brunello di Montalcino Docg Vigna Soccorso 2007</p>
<p>Val di Suga - Tenimenti Angelini - Brunello di Montalcino Docg Vigna Spuntali 2006</p>
<p><i><span style="text-decoration: underline;">&nbsp;</span></i></p>
<p><i><span style="text-decoration: underline;">GOLDEN STAR</span></i></p>
<p>Biondi Santi Franco -Tenuta Greppo - Brunello di Montalcino Docg Tenuta Greppo 2007</p>
<p>Cerbaiona - Rosso di Montalcino Doc 2009</p>
<p>Gianni Brunelli -Le Chiuse di Sotto - Brunello di Montalcino Docg 2007</p>
<p>Il Marroneto - Brunello di Montalcino Docg Selezione Madonna delle Grazie 2007</p>
<p>Le Chiuse - Brunello di Montalcino Docg Riserva 2006</p>
<p>Lisini - Brunello di Montalcino Docg Ugolaia 2006</p>
<p>Mastrojanni - Brunello di Montalcino Docg Vigna Schiena d'Asino 2007</p>
<p>Siro Pacenti - Rosso di Montalcino Doc 2010</p>
<p>Tenuta Il Poggione - Brunello di Montalcino Docg Riserva Vigna Paganelli 2006</p>
<p><i><span style="text-decoration: underline;">&nbsp;</span></i></p>
<p><i><span style="text-decoration: underline;">VINI DA NON PERDERE</span></i></p>
<p>Celestino Pecci</p>
<p>Col di Lamo</p>
<p>Coldisole</p>
<p>Fornacina</p>
<p>Il Poggiolo - Rodolfo Cosimi</p>
<p>La Magia</p>
<p>La Mannella</p>
<p>La Palazzetta</p>
<p>Pian delle Querci</p>
<p>Podere Paganico</p>
<p>Tenuta San Giorgio</p>
<p>Terralsole</p>
<p>Vasco Sassetti</p>
<p>Ventolaio</p>]]></description>
			<!--<pubDate>Wed, 5 Oct 2011 17:54:59 +0200</pubDate>-->
			<pubDate>Fri, 23 Nov 11 2012 13:29:56 W. Europe Standard Time</pubDate>
		</item>
			</channel>
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