IL CONSORZIO DEL BRUNELLO DI MONTALCINO PIANGE LA SCOMPARSA “DEL MAESTRO” GIULIO GAMBELLI
GUIDA ED ESEMPIO PER MOLTI PRODUTTORI
Il Consorzio del Brunello di Montalcino esprime il dolore ed il cordoglio per la scomparsa di Giulio Gambelli che “ha rappresentato per Montalcino un punto di riferimento per molti decenni trasferendo a tanti produttori le su idee sulla produzione del vino e sulla necessità di fare vini buoni e se possibile sempre migliori. Giulio ha inoltre saputo diffondere il concetto di qualità del vino in momenti - come la fine degli anni ’60 e gli anni’70 nei quali la qualità non era un concetto così scontato come è oggi”.
Tra Giulio Gambelli e il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino c’è sempre stato un rapporto molto stretto. Per tre decenni Giulio Gambelli visitava insieme al personale del Consorzio tutte le aziende, degustava i vini, faceva commenti e dava consigli per migliorare la qualità. “La visita avveniva in primavera e lui era in grado di percepire come pochi le caratteristiche dei vini nuovi vendemmiati l’autunno precedente. Conosceva ogni cantina di Montalcino e ne ricordava caratteristiche dei vini, fino alle più impercettibili sfumature gustative e olfattive. Sotto la sua supervisione il livello qualitativo dei vini di Montalcino ha potuto crescere molto e raggiungere il livello dei giorni nostri.”
Come ci tiene a sottolineare ancora il Consorzio “Giulio Gambelli è stato un grande maestro per Montalcino, perché come i migliori maestri non insegnava niente, ma era capace con l’esempio di diffondere le sue idee. I produttori di Montalcino debbono molto al Maestro Giulio e a quanto ha saputo fare per far crescere il settore vitivinicolo del territorio”.
